Come regolarizzare una badante

Gli assistenti familiari sono persone chiamate dalle famiglie italiane ad assistere anziani e disabili; nella maggior parte dei casi, le badanti se ne prendono cura diventando parte della famiglia. Tuttavia, è importante non dimenticare che prestare servizio di assistenza ad un anziano oppure ad un disabile è un vero e proprio lavoro che è necessario regolarizzare con un contratto.

Per avere un quadro completo di come regolarizzare una badante, è importante focalizzare gli step da seguire:

1. Reperire tutta la documentazione necessaria

Dal codice fiscale alla carta di identità fino ad arrivare a diplomi scolastici e attestati professionali, la documentazione da presentare si articola in diverse voci. Inoltre, se si ha intenzione di assumere un lavoratore straniero, è necessario richiedere documenti aggiuntivi che variano in base al Paese di residenza del cittadino extracomunitario.

È sempre più frequente che la badante da regolarizzare sia straniera. Anche in questo caso, il datore di lavoro è chiamato a adempiere dei compiti formali, necessari a non incorrere in particolari sanzioni. Se la badante straniera da regolarizzare risiede in Italia dovrà presentare il permesso di soggiorno valido per svolgere attività lavorativa. Al rinnovo, dovrà presentare alla Questura di competenza, una copia della Comunicazione Obbligatoria di Assunzione.

2. Chiarire le condizioni d’impiego

L’assunzione di una badante significa instaurare un vero e proprio rapporto di lavoro che si fonda, come ogni rapporto lavorativo, su un accordo tra datore di lavoro e lavoratore. Tale accordo si basa su alcune condizioni imprescindibili a cui è possibile aggiungerne altre con l’obbligo di risultare favorevoli per il lavoratore. Le condizioni imprescindibili sono: la categoria contrattuale di appartenenza che riguarda le mansioni che la badante dovrà eseguire in base alle condizioni dell’anziano o del disabile da assistere; le ore di lavoro e di riposo; le festività e le ferie, lo straordinario e i contributi.

3. La stipula del contratto

È possibile scegliere tra due tipologie di contratto, secondo le mansioni affidate al lavoratore: il Contratto collettivo nazione Colf e Badanti e il Contratto collettivo nazionale Lavoro domestico. Quest’ultimo è generalmente applicato a tutti i lavoratori domestici in Italia e la sua gestione è molto semplice perché prevede libertà di controllo del rapporto lavorativo (ad ore, a servizio intero oppure part-time) e tempi di assunzione e rescissione del contratto molto flessibili.

4. Le pratiche di assunzione e il rapporto con L’INPS

Una delle cause più comuni di sanzioni quando si parla di regolarizzare una badante, è la mancata iscrizione della stessa all’INPS. Per il datore di lavoro inadempiente questo si traduce di una sanzione che oscilla dai 1.500 euro ai 12.000 euro.

5. Il calcolo dei contributi e i prospetti per le paghe mensili

Così come la mancata iscrizione all’INPS determina sanzioni, così anche il mancato pagamento dei contributi può comportare sanzioni pecuniarie. In questo caso l’INPS sanziona per il 40% dell’importo dovuto, da pagare entro 12 mesi; diversamente al datore di lavoro verrà contestata un’evasione contributiva sanzionata per legge.

L’assunzione di una badante è un processo complesso che mette insieme diverse esigenze (lavoratore e datore di lavoro), competenze e adempimenti formali che, se disattesi, comportano conseguenze rilevanti

Come regolarizzare una badante senza permesso di soggiorno

Se la badante extracomunitaria non è ancora in Italia, il datore di lavoro interessato potrà fare richiesta del permesso di soggiorno esclusivamente per motivi di lavoro. La richiesta è nominativa e dovrà essere presentata telematicamente allo Sportello unico per l’immigrazione (ci sono servizi come l’Ufficio stranieri della CGIL, che possono guidare il datore di lavoro in questa fase) che una volta ricevuto, analizzerà le quote autorizzate dal Decreto Flussi e se approvata, convocherà il datore di lavoro per consegnare il nullaosta con validità di 6 mesi e la sottoscrizione del contratto di soggiorno.

Come assumere una badante regolarmente con CSF Milano

Per incontrare le esigenze dei datori di lavoro, CSF Milano ha studiato un servizio dedicato di consulenza e assistenza che mette al centro il lavoratore e aiuta il datore di lavoro a gestire le pratiche per regolarizzare la badante per anziani e disabili, in modo semplice. I nostri esperti:
• gestiscono il rapporto con l’INPS e compilano i modelli MAV per il versamento all’ente
• si occupano della stipula del contratto a norma CCNL del lavoro domestico
• elaborano i prospetti paga mensili, la certificazione reddituale e calcolano la tredicesima dovuta
• si occupano del calcolo dei contributi previdenziali
• di occupano del calcolo dei giorni dovuti al lavoratore (ferie, malattia, maternità, infortunio), del TFR e della Liquidazione.

Sfoglia il tariffario e scopri quanto conviene affidarti al servizio di consulenza e assistenza CSF Milano per regolarizzare una badante.

Il servizio viene erogato su appuntamento presso il centro di Corso di Porta Vittoria 43, Milano. L’appuntamento può essere prenotato telefonando al numero 02540211, dal lunedì al venerdì dalle 900 alle 1230 e dalle 1330 alle 1730.

Attenzione!

Per tutti i lavoratori extracomunitari (conviventi e non conviventi) e per i lavoratori neocomunitari ed italiani (conviventi) è necessaria la dichiarazione di ospitalità e di cessioni di fabbricato rilasciata dal Comune.

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