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I contribuenti minimi*

*regime non più opzionabile

articolo 27, commi 1 e 2 del Dl 98/2011

Chi ne ha diritto?
• chi ha ricavi inferiori ai 30.000 euro/anno
• chi non è stato titolare di partita iva nel triennio precedente
• chi non è socio di società (di persone o capitali) o studi professionali
• chi non ha dipendenti o collaboratori a progetto
• chi non impiega beni strumentali (attrezzature dedicate al lavoro) di valore maggiore di 15.000 euro

Quanto dura?
Il regime ha una durata di 5 anni, oppure fino al trentacinquesimo anno di età.
Non vi sono limiti di età per l’accesso al regime.

Ad esempio: nel 2014 ho 34 anni, apro la partita iva optando per il regime dei minimi: il regime cesserà il 31/12/2018
Ad esempio: nel 2014 ho 27 anni, apro la partita iva optando per il regime del minimi: il regime cesserà il 31/12/2022

Quanto si paga?
• Tasse: 5% fissa (sostituisce IRPEF, addizionali regionali, comunali e IRAP)
Contributi previdenziali

Quali semplificazioni?
• Esonero assoggettamento ritenuta d’acconto
• No studi di settore
• Esonero scritture contabili
• Esonero adempimenti IVA
• No spesometro e blacklist
• No IRAP
• No cumulo con altri redditi (ad esempio pensione, lavoro dipendente…)

Articolo 1, commi da 54 a 89 della legge 23/12/2014, L. stabilità 2015

Chi può aderire al regime forfetario?
I soggetti già in attività e/o i soggetti che iniziano un’attività d’impresa, arte o professione purché nell’anno precedente:

• Abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori ai limiti previsti in apposita tabella (circ. Agenzia delle Entrate n° 10/E del 04/04/2014) e diversificati per codice attività;
• Abbiano sostenuto spese complessivamente non superiori ad euro 5.000 lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e nei confronti di eventuali collaboratori (co.co.pro, co.co.co);
• Il costo complessivo dei beni strumentali non superi, al 31 dicembre, i 20.000 euro.

Chi è escluso dal regime?
Le cause di seguito elencate si riferiscono all’anno in corso, pertanto non possono avvalersi del regime forfetario:

• I soggetti che si avvalgono di regimi speciali ai fini iva (ad es. rivendite tabacchi e giornali, rivendite beni usati, etc…);
• I soggetti non residenti in uno stato membro dell’Unione Europea;
• I soggetti che effettuano operazioni di cessione di fabbricati;
• I soggetti che partecipano a società di persone, ad associazioni professionali, a S.r.l. in regime di trasparenza;
• I soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati (ad es. il reddito da pensione) di importo superiore ad euro 30.000.

Quanto dura?
Il regime, salvo la perdita di uno dei requisiti sopra elencati, non prevede limiti di durata.
Non vi sono inoltre limiti di età per l’accesso al regime.

Quanto si paga?
Il reddito è determinato applicando ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività differenziato a seconda dell’attività esercitata.
Il reddito così determinato, ridotto dei contributi previdenziali versati, è soggetto ad un’imposta, pari al 15%, sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali e dell’IRAP.
I soggetti che intraprendono una nuova attività per i primi 5 anni beneficiano dell’aliquota dell’imposta sostitutiva in misura pari al 5% (in luogo del 15%).
Per beneficiare dell’aliquota ridotta è necessaria la sussistenza dei seguenti requisiti, analoghi a quelli stabiliti per il regime dei minimi, ossia:
• il contribuente non abbia esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare;
• l’attività da esercitare non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui la stessa costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte o professione;
• qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto, l’ammontare dei ricavi / compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti di ricavi / compensi previsti per il regime forfetario.

Contributi previdenziali
I contributi previdenziali si versano applicando i criteri specifici in base all’inquadramento dell’attività: professionista con cassa (es. avvocati, ingegneri, geometri ecc.), professionista senza cassa (iscritti alla gestione separata INPS), imprenditori artigiani e commercianti.
I soli contribuenti esercenti attività d’impresa possono usufruire di un regime agevolato contributivo che consiste nella riduzione del 35% sui contributi dovuti.

Quali semplificazioni?
• Esonero assoggettamento ritenuta d’acconto
• No studi di settore
• Esonero scritture contabili
• Esonero adempimenti IVA
• No spesometro e blacklist
• No IRAP
• No cumulo con altri redditi (ad esempio pensione, lavoro dipendente…)

I contribuenti ordinari

Chi sono?
Chi non ha i requisiti per aderire a un regime di vantaggio

Quanto dura?
Il regime non ha vincoli di durata

Quanto si paga?
• Tasse: aliquota IRPEF ordinaria a scaglioni + addizionali regionali e comunali
Contributi previdenziali
• IRAP (sussistendone i requisiti)

Quali adempimenti?
• Obbligo registrazione e tenuta scritture contabili
• Obbligo tenuta libro cespiti
• Dichiarazione dei redditi
• Dichiarazione IVA
• Versamento periodico IVA
• Pagamento IRAP
• Elaborazione invio spesometro
• Elaborazione studi di settore

Scopri tutto sulla Partita IVA

REGIMI FISCALI
In sede di apertura della partita IVA sarà necessario valutare la possibilità e la convenienza dell’adesione ad uno dei regimi fiscali vigenti, ovvero, con quali regole e in quale misura pagherai le imposte sui redditi.
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PREVIDENZA
Qualsiasi reddito di lavoro autonomo o d’impresa artigiana o commerciale deve, per obbligo normativo, avere una copertura previdenziale.

Di seguito ti forniamo le informazioni di base per ciascuna categoria previdenziale.
Gestione separata INPS
Gestione INPS artigiani e commercianti
Altre casse previdenziali

CESSIONE DIRITTO D’AUTORE
Ai sensi dell’art. 2575 c.c. “formano oggetto del diritto di autore le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione”.
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LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE
Possono essere definite prestazioni di lavoro autonomo occasionale quelle rese da un soggetto che si obbliga a compiere un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione. Il rapporto è caratterizzato dall’assenza di coordinamento con il committente e di continuità nelle prestazioni, poiché l’attività deve essere del tutto occasionale.
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MODELLO UNICO E 770
La gestione contabile della Partita IVA si conclude con la dichiarazione dei redditi. I modelli da presentare possono essere di natura dichiarativa (modello UNICO, IRAP, dichiarazione IVA) o espositiva (modello 770, comunicazione polivalente, INTRASTAT).
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FORMAT FATTURE
Devi emettere una fattura e non sai come fare? Il Centro Servizi Fiscali di Milano ti mette a disposizione alcuni esempi pratici di emissione fattura.
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TARIFFE
Consulta le nostre tariffe e scopri quanto potresti risparmiare nella gestione della tua partita IVA.
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